La barra collettore è la fondazione di un sistema stabile di distribuzione dell'energia e viene prodotta con grande cura e precisione. Da quasi 20 anni, i nostri metodi produttivi presso Kinto sono stati continuamente migliorati per trasformare rame e alluminio grezzi in prodotti pronti per essere utilizzati come barre collettore anche nelle applicazioni più impegnative. Conoscere il processo produttivo fornisce agli ingegneri una visione chiara dell’attenzione dedicata a ogni singolo componente e spiega perché il controllo qualità è cruciale in ogni fase. Operiamo seguendo protocolli rigorosi, certificati secondo le norme ISO 9001 e IATF 16949, dalla verifica dei materiali in entrata fino all’imballaggio finale. Questo tutorial illustra le quattro fasi principali della produzione delle barre collettore.
Selezione e preparazione della materia prima
L'inizio è con bobine e barre di rame e alluminio di alta qualità. Presso Kinto acquistiamo esclusivamente da laminatoi affidabili che rilasciano certificati di materiale attestanti i valori di conducibilità elettrica e composizione chimica. Il rame utilizzato è generalmente rame elettrolitico a punto duro (ETP) con purezza pari ad almeno il 99,9 per cento. Per l'alluminio, le leghe scelte sono la 1060 o la 6061, a seconda delle specifiche applicazioni. Ogni lotto viene ispezionato al momento della ricezione. Prima del taglio, vengono controllate tutte le dimensioni, le superfici vengono verificate quanto a stato e viene effettuato un test di conducibilità per garantire che il materiale sia conforme ai nostri standard. Il passo successivo è lo svolgimento e il raddrizzamento nella fase di preparazione. Con questi metalli laminati, spesso rimane una tensione residua proveniente dal laminatoio; pertanto, è disponibile una macchina di raddrizzamento di precisione per garantire una planarità entro tolleranze molto strette. Se sono necessari ulteriori trattamenti e il prodotto finale richiede una specifica direzione del grano o determinate proprietà meccaniche, durante le fasi successive di lavorazione si monitora l'orientamento del materiale delle barre collettore. A questo punto, anche la pulizia assume importanza: qualsiasi traccia di olio o sporco potrebbe influenzare le fasi successive del processo, inclusi placcatura e isolamento.

Taglio e Formatura Precisi
Una volta che il materiale è pronto, va tagliato inizialmente con dimensioni approssimativamente corrette e vanno ricavate le forme preliminari. Le attrezzature per taglio a cesoia e segatura sono estremamente precise e producono bordi perfettamente puliti, privi di bave. Le nostre linee di taglio completamente automatiche garantiscono lunghezze di taglio costanti con una tolleranza di soli 0,1 mm, anche per ordini ad alto volume. Molti barre collettore richiedono successivamente operazioni di piegatura, punzonatura o goffratura. Geometrie complesse possono essere realizzate agevolmente grazie alle nostre grandi presse e piegatrici a controllo numerico computerizzato (CNC), disponibili nei nostri centri di lavorazione. Dalla semplice barra piana fino alla barra piegata su più piani con numerosi fori, garantiamo tolleranze estremamente strette per tutti i componenti. Nel caso delle barre collettore laminate, questa fase produttiva consiste nel taglio dei singoli elementi e nel loro inserimento, alternati da materiale isolante. I prodotti laminati presentano caratteristiche uniche durante la formatura: è infatti necessario prestare particolare attenzione all’allineamento tra gli strati. Gli operatori eseguono misurazioni in processo durante le fasi di taglio e formatura, utilizzando calibri digitali e macchine di misura a coordinate.

Lavorazione Meccanica e Trattamento Superficiale
Spesso le barre collettrici sono componenti complessi che richiedono modifiche ai processi base di taglio e formatura. I centri di lavorazione Kinto sono dotati di fresatrici a controllo numerico (CNC) e stazioni di foratura in grado di realizzare forature personalizzate, scanalature e svasature. Geometrie uniche e personalizzate non possono essere realizzate con utensili standard; tuttavia, percorsi utensile personalizzati vengono programmati nella macchina per creare la caratteristica desiderata per la vostra applicazione. Viene prestata particolare attenzione all’ispezione accurata dei fori filettati per i collegamenti terminali, al fine di garantire che le dimensioni del foro consentano un corretto inserimento del terminale e che la profondità del foro sia quella corretta.
I processi di trattamento superficiale iniziano dopo la lavorazione meccanica. Su barre collettore nude può essere eseguito un semplice trattamento di pulizia/ripassivazione. Possiamo inoltre effettuare placcature in stagno, nichel o argento per migliorare la resistenza alla corrosione o le superfici di contatto in applicazioni speciali. Il processo di placcatura comprende pulizia, attivazione della superficie ed elettrodeposizione per ottenere uno spessore di rivestimento specificato. Anche le forme più complesse vengono rivestite in modo uniforme grazie a una chimica del bagno controllata e a una densità di corrente regolata. In questa fase, nel processo di barre collettore flessibili isolate, vengono applicati materiali isolanti come rivestimenti in polvere epossidica o guaine termorestringenti.

Controllo qualità e imballaggio dell’assemblaggio finale
L’ultima fase è l’assemblaggio dei componenti per creare i barre collettrici finite, pronte per l’installazione. Le barre collettrici monopezzo richiedono soltanto questo passaggio, al termine del quale il prodotto viene pulito e misurato per la verifica finale. Eseguiamo operazioni di impilamento, rivettatura o fissaggio, secondo il disegno di assemblaggio fornito, per le barre collettrici laminate o costituite da più elementi. Tutte le barre collettrici assemblate vengono sottoposte a prove elettriche: misuriamo la resistenza in corrente continua (DC) e la confrontiamo con i valori calcolati in base alle proprietà del materiale e alla geometria. Qualsiasi barra collettrice il cui valore di resistenza superi i livelli accettabili viene scartata e sottoposta a ulteriore analisi per identificarne la causa radice. Una prova di rigidità dielettrica dimostra che la tensione nominale dell’isolamento è stata raggiunta. Effettuiamo inoltre prove meccaniche di trazione sui fissaggi e sui collegamenti delle barre collettrici destinate ad ambienti ad alta vibrazione. In condizioni di illuminazione adeguata, eventuali difetti superficiali possono essere rilevati mediante ispezione visiva, poiché potrebbero influenzare l’affidabilità a lungo termine. Dopo le prove, ogni barra collettrice viene pulita nuovamente per rimuovere impronte digitali o segni lasciati dalla manipolazione. L’imballaggio garantisce protezione durante il trasporto: tutte le barre collettrici sono separate mediante solventi protettivi e, per le parti placcate, vengono inclusi sacchetti a barriera contro umidità e vapori. Ogni confezione è accompagnata da un certificato di conformità con tracciabilità fino al lotto di materiale di origine.

Conclusione
Il controllo qualità nella produzione di una barra collettore di alta qualità comprende un’attenzione scrupolosa ai dettagli, dalla selezione delle materie prime fino al termine delle operazioni di imballaggio. La piegatura precisa delle barre collettore e un ampio sistema di controllo qualità presso Kinto garantiscono che ogni barra collettore in rame o alluminio venga prodotta con precisione per soddisfare le vostre esigenze. Dai semplici profilati piani agli assemblaggi laminati complessi, indipendentemente dalle tolleranze strette richieste, il nostro processo fornisce risultati coerenti ogni singola volta. Vi invitiamo a contattarci per il vostro prossimo progetto di barre collettore e a verificare i vantaggi derivanti dal controllo completo del processo, per assicurare qualità e affidabilità dei componenti nel vostro prodotto finale.

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